Disturbi di personalità

Disturbi di personalità

Il termine personalità è usato in psicologia, e anche nel linguaggio quotidiano, per indicare quell’insieme di caratteristiche o tratti stabili e distintivi, che rappresentano il modo con il quale ciascuno di noi risponde, interagisce, percepisce e pensa a ciò che gli accade.

Tali caratteristiche sono relativamente stabili.  Quando i tratti della personalità sono troppo rigidi e poco adattivi rispetto all’ambiente e alla cultura dell’individuo, al punto da compromettere seriamente la vita affettiva, sociale e lavorativa e da produrre, nel soggetto e in chi gli sta intorno, una grave sofferenza o un marcato disagio, si potrebbe configurare un Disturbo di Personalità.

I Disturbi di Personalità non sono caratterizzati da specifici sintomi o sindromi ma dalla presenza esasperata e rigida di alcune caratteristiche di personalità, che costituiscono delle modalità, relativamente inflessibili, di percepire, reagire e relazionarsi alle altre persone e agli eventi, che compromettono le possibilità del soggetto di avere rapporti sociali efficaci e soddisfacenti per sé e per gli altri.

Generalmente le persone hanno la capacità di adattarsi efficacemente alle diverse situazioni di vita assumendo modalità alternative quando lo stile abituale risulta inefficace. Al contrario, gli individui con un Disturbo di Personalità sono rigidi e tendono a rispondere in modo inappropriato ai problemi della vita fino al punto che le relazioni con i propri familiari, amici e colleghi divengono difficoltosi, insoddisfacenti, conflittuali o vengono sistematicamente evitate generando sofferenza e insoddisfazione.

Solitamente tali tratti diventano così consueti e stabili che le persone stesse non si rendono conto di mettere in atto comportamenti rigidi e inadeguati, da cui derivano le reazioni negative degli altri nei loro confronti, ma si sentono sempre le vittime della situazione alimentando il proprio disturbo di personalità.
Questa inconsapevolezza porta la persona a non cercare l’aiuto di uno specialista, e quando cercano aiuto autonomamente è per parlare di problemi quotidiani generati dal loro Disturbo di Personalità, o a causa di sintomi disturbanti quali ad esempio: ansia, depressione o abuso di sostanze. In questi casi, comunque, tendono a ritenere che i loro problemi siano causati dalle altre persone o dalle circostanze della vita sulle quali non ritengono di avere controllo.

Tali modalità disadattive appaiono generalmente in adolescenza o nella prima età adulta e tendono a rimanere stabili nel tempo.

I disturbi di personalità si possono raggruppare in tre categorie generali:

A)    Disturbi di Personalità caratterizzati da comportamenti bizzarri.
B)    Disturbi di Personalità caratterizzati da un’alta emotività.
C)    Disturbi di Personalità caratterizzati da una forte ansietà.

I disturbi della personalità sono veramente troppi per essere trattati approfonditamente in questa sede, quindi ne ricorderemo solo alcuni per ogni gruppo.

Trattamento

Per i diversi disturbi di personalità sono disponibili vari tipi di terapia. La terapia può comprendere la psicoterapia individuale, di gruppo, o la terapia familiare. Anche i farmaci, prescritti dallo specialista, possono essere utili per alleviare alcuni dei sintomi dei disturbi della personalità, ad esempio i problemi di ansia e disturbi dell’umore.
La psicoterapia per i pazienti affetti da disturbi della personalità mira a renderli coscienti dei conflitti inconsci che causano in tutto o in parte i sintomi, li aiuta a riconoscere meglio gli effetti del proprio comportamento sugli altri, a diventare più flessibili, ad aumentare la capacità di adattarsi all’ambente e a diminuire la frequenza degli schemi comportamentali che interferiscono con una vita sana e attiva.


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